Samsung, a quanto pare, non ha ancora chiuso il suo anno mobile. Dopo i Galaxy S26 e gli ultimi pieghevoli, il produttore coreano prepara altri due lanci importanti: il Galaxy S26 FE e il Galaxy Tab S12. Due prodotti che, sulla carta, non hanno lo stesso peso mediatico di un Ultra o di un Fold, ma che potrebbero avere un ruolo molto più strategico di quanto sembri.
La parte più interessante, qui, non è solo la conferma del loro arrivo. È il contesto. Samsung si trova in una fase in cui i suoi smartphone restano molto visibili e ben posizionati, ma anche più costosi da produrre. I componenti, in particolare le memorie, pesano di più sui margini. In questo scenario, lanciare un nuovo modello FE e un tablet premium non è un semplice modo per riempire il calendario. È una strategia per tenere alta l’attenzione sull’ecosistema Galaxy senza aspettare la prossima grande generazione.
Il Galaxy S26 FE deve tenere viva la gamma S26
La serie FE ha sempre avuto una missione piuttosto chiara: riprendere una parte del DNA dei Galaxy S di fascia alta, ma con qualche compromesso per rendere il prodotto più accessibile. Il Galaxy S26 FE dovrebbe seguire questa logica, anche se il termine “accessibile” sta diventando sempre più relativo.
Secondo le prime indiscrezioni, Samsung potrebbe puntare su un design vicino a quello dei Galaxy S26, un chip Exynos 2500, uno schermo AMOLED da circa 6,7 pollici, una batteria intorno ai 5.000 mAh e una ricarica rapida migliorata. Nulla di tutto questo è ancora ufficiale, ma l’idea generale è coerente con la filosofia FE: offrire un’esperienza Galaxy moderna, con Galaxy AI, One UI e una scheda tecnica abbastanza solida da convincere chi non vuole pagare il prezzo di un modello Ultra.
Il vero nodo, secondo me, sarà il prezzo. Se le cifre emerse per l’Europa dovessero essere confermate, il Galaxy S26 FE potrebbe allontanarsi dalla sua immagine di “buon affare premium”. A 749 o 799 euro, secondo le indiscrezioni, si entra in una zona delicata, quella in cui l’utente inizia a guardare gli ex top di gamma in offerta, i Pixel di fascia alta o anche alcuni modelli cinesi molto aggressivi. Samsung dovrà quindi giustificare ogni euro: migliore autonomia, un vero salto lato AI, una fotocamera più convincente, supporto software lungo. Altrimenti il FE rischia di perdere parte del suo fascino.
Il Galaxy Tab S12 gioca una partita diversa. Samsung resta uno dei pochi produttori Android capaci di proporre un tablet premium credibile contro iPad. Ed è proprio per questo che il Tab S12 diventa importante.
La gamma dovrebbe puntare su produttività, intrattenimento e creazione leggera, con un grande display AMOLED, S Pen, DeX, One UI e funzioni Galaxy AI pensate per riassunti, note e traduzioni. Se Samsung migliorerà anche potenza e autonomia, il Tab S12 potrebbe diventare una vera macchina ibrida per chi vuole lavorare senza passare necessariamente da un portatile.
Il problema, come spesso accade con i tablet Android di fascia alta, sarà la coerenza software. Samsung ha fatto molti passi avanti con DeX e multitasking, ma alcune applicazioni restano meno ottimizzate rispetto a iPadOS. L’hardware raramente è il punto debole. È l’ecosistema delle app che deve stare al passo.
Una strategia Galaxy sempre più centrata sull’AI
Questo doppio lancio racconta soprattutto una cosa: Samsung vuole portare Galaxy AI oltre i soli modelli ultra premium. Il S26 FE può diventare la porta d’ingresso più “ragionevole” a queste funzioni, mentre il Tab S12 può mostrare cosa può fare l’AI su un grande schermo.
Riassunti di documenti, ritocco fotografico, traduzione in tempo reale, ricerca intelligente, organizzazione delle note: queste funzioni non sono più semplici trovate di marketing quando sono integrate bene. Su smartphone semplificano piccole azioni quotidiane. Su tablet possono cambiare davvero il modo di lavorare.
Samsung ha quindi una carta interessante da giocare, ma anche una pressione enorme. Quando un marchio parla di AI ovunque, l’esperienza deve essere fluida, rapida e utile. Gli utenti non perdoneranno a lungo funzioni spettacolari in demo ma poco incisive nella vita reale.
La mia opinione
Galaxy S26 FE e Galaxy Tab S12 probabilmente non saranno i prodotti più glamour dell’anno Samsung. Eppure potrebbero essere tra i più rivelatori. Il S26 FE dirà se Samsung può ancora proporre un flagship “ragionevole” senza far salire troppo i prezzi. Il Tab S12 dirà se Android può continuare a esistere seriamente nel mercato dei tablet premium.
Per me, il S26 FE è la scommessa più rischiosa. Se il prezzo salirà troppo, dovrà essere eccellente quasi ovunque. Il Tab S12, invece, ha una strada più chiara: diventare il tablet Android premium di riferimento, soprattutto per chi vive già dentro l’ecosistema Galaxy.
FAQ
Quando usciranno Galaxy S26 FE e Galaxy Tab S12?
Samsung non ha ancora comunicato una data precisa, ma entrambi i prodotti sono attesi nella seconda metà del 2026.
Galaxy S26 FE costerà meno del Galaxy S26?
Sì, dovrebbe restare sotto i modelli S26 classici, anche se le prime indiscrezioni parlano di un aumento di prezzo.
Galaxy Tab S12 avrà la S Pen?
È molto probabile, perché la S Pen fa parte dell’identità dei Galaxy Tab premium da diverse generazioni.
Questi prodotti avranno Galaxy AI?
Tutto lascia pensare che Samsung voglia integrare le funzioni Galaxy AI su questi nuovi modelli, soprattutto per rafforzare l’ecosistema.
Sono Clémentine Pithon, appassionata di tecnologia, scrivo articoli per guidarti nel mondo dei dispositivi ricondizionati. Il mio obiettivo è semplice: aiutarti a fare scelte consapevoli, comprendere i prodotti e sfruttarli al meglio nella vita quotidiana. Suggerimenti, spiegazioni e consigli pratici sono al centro dei miei articoli.





