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iPhone 18 Pro e iPhone Duo: Apple fa un salto nell’autonomia

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L’autonomia forse non è la novità più spettacolare da mostrare sul palco durante la presentazione di un nuovo iPhone, ma probabilmente è una di quelle che si notano maggiormente nell’utilizzo quotidiano. Con iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, Apple sembra aver deciso di accelerare proprio su questo fronte. E anche il nuovo iPhone Duo, nonostante il formato pieghevole e i due display, riserva una sorpresa piuttosto interessante.

Dietro questi progressi non ci sono soltanto batterie più grandi. Apple punta anche sull’efficienza del chip A20 Pro, su una gestione energetica rinnovata e su alcune scelte hardware che incidono direttamente sull’autonomia.

iPhone 18 Pro Max diventa il campione di autonomia

È chiaramente iPhone 18 Pro Max a beneficiare maggiormente delle novità introdotte quest’anno.

Sui modelli esclusivamente eSIM, Apple dichiara fino a 45 ore di riproduzione video, contro le 36 ore di iPhone 18 Pro. L’azienda ha inoltre introdotto una misurazione pensata per rappresentare meglio l’utilizzo quotidiano, combinando navigazione Web, messaggi, fotografia, social network, videogiochi e video.

In questo scenario, iPhone 18 Pro raggiunge 24 ore di utilizzo, mentre Pro Max sale fino a 30 ore.

Il miglioramento non dipende esclusivamente da una batteria più grande. A20 Pro, realizzato con processo produttivo a 2 nm, contribuisce alla riduzione dei consumi. Apple ha rivisto anche il sistema di raffreddamento introducendo una nuova camera di vapore, pensata per permettere al processore di mantenere elevate le prestazioni più a lungo senza disperdere troppa energia sotto forma di calore.

Sulla carta, Pro Max diventa quindi il riferimento della gamma quando si guarda esclusivamente all’autonomia. E questa volta la differenza rispetto al modello Pro non è affatto trascurabile.

I modelli europei raccontano una storia leggermente diversa

Dietro i numeri più impressionanti comunicati da Apple c’è però un dettaglio da considerare.

Alcuni iPhone 18 Pro commercializzati sui mercati internazionali mantengono lo slot nano-SIM, a differenza delle varianti esclusivamente eSIM disponibili in mercati come gli Stati Uniti. Il carrellino della SIM occupa spazio all’interno dello smartphone che, nei modelli senza SIM fisica, può essere utilizzato per aumentare la capacità della batteria.

Di conseguenza, i valori ufficiali dell’autonomia risultano leggermente inferiori sulle varianti dotate di SIM fisica.

La differenza rimane contenuta, ma mette in evidenza un aspetto interessante: eliminare la SIM fisica non significa più soltanto semplificare la progettazione. Su dispositivi nei quali ogni millimetro è prezioso, lo spazio recuperato può trasformarsi in un vantaggio concreto per la batteria.

iPhone Duo sorprende più del previsto

Il caso di iPhone Duo è ancora più interessante. Uno smartphone pieghevole deve alimentare due display mantenendo allo stesso tempo uno spessore relativamente contenuto. Apple ha quindi installato due celle della batteria, una in ciascuna metà del dispositivo, gestite da iOS come un’unica batteria.

Utilizzando il display esterno da 5,4 pollici, Apple dichiara fino a 44 ore di riproduzione video, un risultato sorprendentemente vicino alle 45 ore di iPhone 18 Pro Max.

Aprendo lo smartphone, il grande display interno aumenta inevitabilmente i consumi e l’autonomia scende a 31 ore di riproduzione video. Nel nuovo scenario di utilizzo misto adottato da Apple, alternando i due schermi, Duo raggiunge invece 24 ore.

Nonostante i compromessi tipici degli smartphone pieghevoli, riesce quindi a raggiungere iPhone 18 Pro nell’utilizzo tradizionale.

Anche la ricarica rimane competitiva: 50% in circa 20 minuti utilizzando un alimentatore USB-C sufficientemente potente, mentre MagSafe e Qi2 permettono di raggiungere 25 W in modalità wireless.

Un cambiamento più importante di quanto sembri

A mio avviso, questa è una delle evoluzioni più interessanti della nuova generazione. Gli smartphone premium sono ormai estremamente veloci e i miglioramenti annuali delle fotocamere possono diventare difficili da percepire senza un confronto diretto. Qualche ora aggiuntiva di autonomia, invece, modifica immediatamente l’esperienza quotidiana.

Anche iPhone Duo merita particolare attenzione. I primi smartphone pieghevoli hanno spesso pagato il loro particolare formato con autonomie poco convincenti. Il fatto che Apple riesca ad avvicinarsi ai risultati di Pro Max quando Duo utilizza il display esterno dimostra quanto l’efficienza energetica sia diventata centrale nella progettazione degli smartphone.

Serviranno comunque test indipendenti per verificare i dati dichiarati da Apple. I test ufficiali vengono effettuati in condizioni controllate, mentre nell’utilizzo reale incidono rete mobile, luminosità dello schermo, applicazioni e utilizzo della fotocamera.

FAQ

Quale iPhone 18 ha l’autonomia migliore?

iPhone 18 Pro Max è il modello più resistente della gamma. Apple dichiara fino a 45 ore di riproduzione video per alcune varianti esclusivamente eSIM.

Perché l’autonomia cambia in base al Paese?

I modelli dotati di carrellino nano-SIM hanno leggermente meno spazio interno disponibile per la batteria. Le versioni esclusivamente eSIM possono sfruttare quello spazio aggiuntivo.

Quanto dura la batteria di iPhone Duo?

Apple dichiara fino a 44 ore di riproduzione video con lo schermo esterno e 31 ore utilizzando quello interno. Nell’utilizzo misto il valore dichiarato raggiunge 24 ore.

iPhone Duo ha due batterie?

Sì. Una cella è installata in ciascuna metà dello smartphone e il sistema le gestisce come un’unica batteria.

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