Apple sembra avere in cantiere due tablet molto diversi tra loro: un iPad di 12ª generazione pensato per restare il modello più accessibile della gamma, e un nuovo iPad mini che potrebbe ricevere un aggiornamento decisamente più ambizioso. A prima vista sono prodotti agli antipodi. Da una parte c’è l’iPad familiare, scolastico, semplice ma solido. Dall’altra c’è il piccolo iPad compatto, quasi di nicchia, amato da chi legge, prende appunti, viaggia leggero o vuole semplicemente un tablet più piccolo.
Eppure questi due modelli raccontano la stessa storia: Apple vuole portare più iPad nell’era di Apple Intelligence, senza per forza stravolgere il design.
iPad 12 dovrebbe correggere soprattutto il grande limite del modello attuale
L’attuale iPad da 11 pollici, con chip A16, resta un buon tablet per l’uso quotidiano: display Liquid Retina, porta USB-C, Touch ID nel tasto superiore, altoparlanti stereo in orizzontale e compatibilità con Apple Pencil. Ma nel 2026 ha un limite piuttosto evidente: non supporta Apple Intelligence, a differenza dell’iPad mini con A17 Pro e dei modelli di fascia più alta.
La prossima generazione potrebbe quindi puntare su un chip A18 o A19, probabilmente affiancato da più memoria RAM, per aprire la porta alle funzioni di intelligenza artificiale di Apple. Non sarebbe un piccolo ritocco tecnico. Per l’utente comune significherebbe avere un iPad destinato a invecchiare meglio, capace di sfruttare strumenti di scrittura, riassunti, funzioni legate alle immagini e futuri miglioramenti di Siri. Insomma, non per forza un iPad più emozionante, ma un iPad molto più coerente nella gamma Apple.
Sul design, invece, non conviene aspettarsi una rivoluzione. Le indiscrezioni parlano di un formato molto simile a quello attuale, con lo stesso spirito colorato e familiare. Apple potrebbe anche integrare il chip di connettività N1, collegato a Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread su alcuni dispositivi recenti, ma questo dettaglio resta meno sicuro. Il prezzo, invece, potrebbe essere il punto più delicato. Se Apple continuerà a spingere verso l’alto, l’iPad base potrebbe restare più caro di un tempo, indebolendo un po’ il suo posizionamento “accessibile”.
iPad mini potrebbe essere la vera sorpresa
Il prossimo iPad mini, invece, sembra decisamente più interessante. La grande novità attesa sarebbe l’arrivo di un display OLED, una prima volta per questa gamma. Su un formato compatto è esattamente il tipo di miglioramento che si nota subito: neri più profondi, contrasto superiore, colori più ricchi e una lettura più piacevole di sera o in mobilità.
L’attuale iPad mini usa ancora un display LCD Liquid Retina da 8,3 pollici. È un buon pannello, certo, ma non è al livello dell’OLED che Apple propone già su iPad Pro.
Resta però un’incognita importante: il refresh rate. Alcune voci parlano di un pannello ancora limitato a 60 Hz, cosa che sarebbe un po’ frustrante su un iPad mini potenzialmente più premium. Apple sa benissimo come riservare ProMotion ai modelli Pro, ma se il prossimo iPad mini dovesse costare di più, l’assenza dei 120 Hz diventerebbe più difficile da giustificare.
Altro cambiamento interessante: Apple starebbe testando una scocca più resistente all’acqua, con una nuova tecnologia per gli altoparlanti basata sulle vibrazioni invece che sulle classiche griglie. Sulla carta è una soluzione molto Apple: meno aperture, meno punti deboli, design più pulito. E su un iPad mini usato come e-reader, taccuino da viaggio o tablet da divano, una maggiore resistenza all’acqua avrebbe parecchio senso.
Il vero tema è l’iPad come dispositivo personale per l’AI
Il prossimo iPad mini potrebbe utilizzare un chip A19 Pro o A20 Pro, posizionando il piccolo tablet in modo piuttosto curioso: compatto, potente e probabilmente pronto per le funzioni AI più avanzate di iPadOS. L’attuale iPad mini con A17 Pro è già presentato da Apple come un dispositivo pensato per Apple Intelligence, con Neural Engine più rapido e supporto ad Apple Pencil Pro. Una nuova generazione dovrebbe soprattutto rendere questa esperienza più moderna, più fluida e più premium.
Secondo me è proprio qui che iPad mini può tornare davvero desiderabile. Non perché sostituirà un MacBook o un iPad Pro, ma perché potrebbe diventare il miglior “piccolo schermo intelligente” di Apple: abbastanza grande per lavorare comodamente, abbastanza piccolo da sparire in uno zaino, abbastanza potente da durare per anni.
Considerazioni finali
iPad 12 dovrebbe essere l’acquisto razionale: design familiare, chip migliore, Apple Intelligence e vita utile più lunga. iPad mini, invece, potrebbe essere l’acquisto di pancia, soprattutto se OLED e maggiore resistenza all’acqua verranno confermati.
Apple non ha bisogno di rivoluzionare tutta la gamma iPad. Deve soprattutto rendere più chiaro il ruolo di ogni modello. E questi due dispositivi potrebbero aiutare proprio in questo: uno per democratizzare l’AI, l’altro per restituire carattere al formato compatto.
FAQ
Quando potrebbe uscire il nuovo iPad 12?
Le indiscrezioni più recenti parlano di un lancio nel primo trimestre del 2027, non di un debutto immediato nel 2026.
Il prossimo iPad mini avrà un display OLED?
È la principale novità attesa. Diverse voci indicano il passaggio all’OLED, ma Apple non ha ancora confermato nulla.
Apple Intelligence sarà disponibile su iPad 12?
Se Apple userà davvero un chip A18 o A19 con sufficiente RAM, sì. Anzi, sarebbe probabilmente il motivo principale di questa generazione.
Il nuovo iPad mini costerà di più?
È possibile. OLED, chip più recente e maggiore resistenza all’acqua potrebbero spingere Apple verso un prezzo più alto.
Sono Clémentine Pithon, appassionata di tecnologia, scrivo articoli per guidarti nel mondo dei dispositivi ricondizionati. Il mio obiettivo è semplice: aiutarti a fare scelte consapevoli, comprendere i prodotti e sfruttarli al meglio nella vita quotidiana. Suggerimenti, spiegazioni e consigli pratici sono al centro dei miei articoli.




