Samsung potrebbe accelerare su un nuovo formato di smartphone: il telefono con display scorrevole, o “slideable”. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla filiera produttiva, questo modello potrebbe arrivare persino prima del Galaxy Z TriFold 2, che molti consideravano il successore naturale del primo smartphone pieghevole in tre parti del marchio.
A rendere interessante questa notizia non è soltanto il lato futuristico del concetto. Samsung mostra da anni prototipi di display estensibili e arrotolabili. La vera novità è che il progetto sembra passare da semplice dimostrazione da fiera a qualcosa di decisamente più concreto.
Uno schermo che si estende invece di piegarsi
Il principio è abbastanza semplice da capire: invece di aprire il telefono come un libro, il display si dispiega lateralmente. Da chiuso, il dispositivo mantiene il formato di uno smartphone classico. Una volta esteso, offre una superficie più vicina a quella di un piccolo tablet.
Sulla carta è una soluzione affascinante. Si evita la doppia cerniera complessa del TriFold, si potrebbe ridurre potenzialmente lo spessore e si ottiene uno schermo più grande solo quando serve davvero. Per guardare un video, leggere un documento, lavorare con due app o usare Galaxy AI con più spazio a disposizione, il concetto ha senso.
Il problema, ovviamente, si nasconde nei dettagli. Un display scorrevole deve essere flessibile, resistente, ben protetto dalla polvere, perfettamente guidato dal suo meccanismo e capace di sopportare migliaia di aperture. È qui che Samsung si gioca molto. Uno smartphone pieghevole è già costoso da produrre; un modello scorrevole potrebbe essere ancora più difficile da rendere affidabile.
Il Galaxy Z TriFold 2 potrebbe dover aspettare
Il primo Galaxy Z TriFold ha segnato un passaggio importante per Samsung: un telefono capace di aprirsi due volte fino a mostrare un display da 10 pollici. È impressionante, quasi eccessivo, ma anche molto coerente con la strategia del marchio: occupare il terreno prima degli altri.
Il suo successore, però, potrebbe non essere così semplice da lanciare. Le indiscrezioni parlano di un lavoro su una nuova cerniera pensata per ridurre peso e spessore. Considerando che il primo modello supera i 300 grammi, si capisce subito perché Samsung debba rivedere il progetto prima di una seconda generazione più vicina al grande pubblico.
A mio parere, è proprio qui che il modello scorrevole diventa interessante. Potrebbe permettere a Samsung di raccontare un’altra storia: meno “guardate cosa può fare la nostra ingegneria” e più “ecco un grande schermo che resta comodo nella vita quotidiana”. La differenza non è banale.
Samsung vuole mantenere il vantaggio sui nuovi formati
Il mercato degli smartphone pieghevoli non è più sperimentale come agli inizi. I Galaxy Z Fold e Z Flip hanno creato una vera categoria, anche se ancora premium. Samsung però sa bene che la prossima battaglia non si vincerà soltanto con una cerniera più sottile o con uno schermo esterno più grande.
I produttori cinesi spingono moltissimo sui formati pieghevoli, spesso con design molto aggressivi. Apple, dal canto suo, procede con calma, ma potrebbe cambiare gli equilibri del mercato appena entrerà in questo segmento. Samsung ha quindi bisogno di conservare la sua immagine da pioniera.
Lo slideable arriva al momento giusto. Dà l’idea di un “dopo-pieghevole”, senza rinnegare tutto il lavoro fatto sugli schermi OLED flessibili. Soprattutto, può diventare un prodotto vetrina, esattamente come lo sono stati i primi Galaxy Fold.
Un lancio nel 2027 è possibile, ma non garantito
Le indiscrezioni più recenti parlano di un possibile arrivo già nel 2027, mentre alcuni report precedenti indicavano piuttosto il 2028 per uno smartphone arrotolabile o scorrevole. Come sempre con prodotti di questo tipo, serve prudenza. Samsung può testare più prototipi, cambiare calendario, rinviare il lancio o riservare il dispositivo solo ad alcuni mercati.
Non sarebbe una sorpresa. I primi dispositivi molto sperimentali servono spesso a misurare la reazione del pubblico, degli operatori e degli sviluppatori. Anche il TriFold non è mai stato pensato come uno smartphone di massa. Il modello scorrevole potrebbe seguire la stessa logica: una vetrina tecnologica, costosa, rara, ma importante per preparare il futuro.
Considerazioni finali
Lo smartphone scorrevole di Samsung probabilmente non sarà il telefono che tutti compreranno al day one. E va bene così. Il suo vero ruolo potrebbe essere un altro: dimostrare che il futuro del mobile non si limita a piegare uno schermo a metà.
Se Samsung riuscirà a proporre un dispositivo più sottile, più naturale da usare e meno intimidatorio di un TriFold, lo slideable potrebbe diventare il formato più credibile per sostituire, un giorno, gli attuali ibridi tra smartphone e tablet pieghevole. Per ora resta una promessa. Ma è una delle promesse più interessanti del mondo Android.
FAQ
Che cos’è uno smartphone slideable?
Uno smartphone slideable è un telefono il cui display può estendersi, di solito lateralmente, per offrire una superficie di visualizzazione più ampia senza aprirsi come un modello pieghevole.
Samsung ha confermato questo modello?
No, Samsung non ha ancora ufficializzato uno smartphone scorrevole commerciale. Le informazioni attuali arrivano da indiscrezioni e report legati alla catena di fornitura.
Qual è la differenza rispetto al Galaxy Z TriFold?
Il Galaxy Z TriFold si piega in tre parti grazie a più cerniere. Un modello slideable userebbe invece un display estensibile, che si dispiega senza una piega visibile in più segmenti.
Quando potrebbe uscire lo smartphone scorrevole di Samsung?
Le indiscrezioni più recenti parlano di un possibile arrivo nel 2027, ma un lancio nel 2028 resta plausibile se Samsung vorrà garantire l’affidabilità del meccanismo.
Sono Clémentine Pithon, appassionata di tecnologia, scrivo articoli per guidarti nel mondo dei dispositivi ricondizionati. Il mio obiettivo è semplice: aiutarti a fare scelte consapevoli, comprendere i prodotti e sfruttarli al meglio nella vita quotidiana. Suggerimenti, spiegazioni e consigli pratici sono al centro dei miei articoli.




