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Fotocamera iPhone 14 vs fotocamera iPhone 15: zoom, ritratti, notte… quale se la cava meglio?

Si può amare Apple o alzare gli occhi al cielo a ogni keynote, ma c’è un ambito in cui le “piccole” evoluzioni spesso fanno una grande differenza: la fotografia. Tra iPhone 14 (2022) e iPhone 15 (2023), la scheda tecnica racconta già una storia piuttosto chiara: si passa da un doppio modulo 12 + 12 Mpx a un sensore principale da 48 Mpx (con un “teleobiettivo 2x” attivato dal sensore). E dietro, tutta la parte software segue: HDR, ritratti, resa della pelle, zoom, file…

Vi propongo un vero confronto tra le fotocamere di iPhone 14 e 15, senza troppi giri di parole. L’idea: capire cosa porta la fotocamera di iPhone 15, cosa iPhone 14 fa ancora benissimo e in quali casi la differenza si vede subito… oppure no.

Tabella riepilogativa: fotocamera iPhone 14 vs fotocamera iPhone 15

ElementoiPhone 14iPhone 15
Fotocamera principale (grandangolo)12 Mpx, 26 mm, ƒ/1,5, stabilizzazione ottica con spostamento del sensore, 100 % Focus Pixels48 Mpx, 26 mm, ƒ/1,6, stabilizzazione ottica con spostamento del sensore, 100 % Focus Pixels, foto “super alta risoluzione” 24/48 Mpx
Ultra grandangolo12 Mpx, 13 mm, ƒ/2,4, 120°12 Mpx, 13 mm, ƒ/2,4, 120°
Zoom “ottico”2x ottico “indietro” (in pratica: ultra grandangolo → 1x), zoom digitale fino a 5x2x ottico avanti + 2x ottico indietro, escursione ottica 4x, zoom digitale fino a 10x
TeleobiettivoNo“Teleobiettivo 2x 12 Mpx” via sensore quad-pixel (52 mm)
HDRSmart HDR 4Smart HDR 5
RitrattiModalità Ritratto classica + controllo profonditàRitratti “di nuova generazione” + acquisizione automatica delle info di profondità + cambio del punto di messa a fuoco dopo lo scatto
Fotocamera frontale (TrueDepth)12 Mpx, ƒ/1,9, autofocus, Smart HDR 412 Mpx, ƒ/1,9, autofocus, Smart HDR 5
Video4K Dolby Vision fino a 60 i/s, Modalità Cinema 4K HDR 30 i/s, Modalità Azione 2,8K 60 i/s, zoom digitale video fino a 3x4K Dolby Vision fino a 60 i/s, Modalità Cinema 4K HDR 30 i/s, Modalità Azione 2,8K 60 i/s, zoom digitale video fino a 6x

Questa tabella riassume bene il cuore del discorso: il salto è soprattutto sulla fotocamera principale e sullo zoom, più che sull’ultra grandangolo o sul video “puro”.

Ciò che cambia meno (ed è importante dirlo)

Prima di esaltarsi per i 48 Mpx, mettiamo le basi: iPhone 14 è già un ottimo camera phone. Sul fronte hardware abbiamo:

  • un grandangolo 12 Mpx ƒ/1,5 stabilizzato con spostamento del sensore;
  • un ultra grandangolo 12 Mpx ƒ/2,4;
  • una fotocamera frontale 12 Mpx ƒ/1,9 con autofocus.

E lato software ci sono già Photonic Engine, Deep Fusion, Smart HDR 4, Night mode, ecc.
Apple insisteva inoltre sul fatto che Photonic Engine (su iPhone 14) migliori nettamente le scene con luce media/scarsa, con benefici dichiarati su più fotocamere.

Quindi no: iPhone 15 non “aggiusta” una fotocamera sbagliata su iPhone 14. Parte da una base solida.

Il vero cambiamento: la fotocamera principale da 48 Mpx di iPhone 15

48 Mpx… ma soprattutto un nuovo “standard” a 24 Mpx

Su iPhone 15, Apple mette in evidenza un’idea che parla alle persone “normali” (quelle che non vogliono selezionare RAW a mezzanotte): una modalità predefinita a 24 Mpx, pensata per mantenere file ragionevoli migliorando comunque il dettaglio.

In pratica, iPhone 15 vi offre tre livelli possibili sulla fotocamera principale:

  • 24 Mpx di default (l’equilibrio),
  • 48 Mpx quando spingete sulla “super alta risoluzione”,
  • e i classici 12 Mpx tramite pixel binning (a seconda di condizioni e trattamento).

iPhone 14, invece, resta sui 12 Mpx in grandangolo.

Non è solo una corsa ai numeri: i 24 Mpx possono portare texture più fini (capelli, tessuti, architettura) senza diventare un pasticcio da condividere.

Apertura ƒ/1,5 vs ƒ/1,6: non fissatevi su questo

Sulla carta, iPhone 14 ha un’apertura leggermente più luminosa (ƒ/1,5) rispetto a iPhone 15 (ƒ/1,6).
Nella pratica, l’apertura è solo un pezzo del puzzle: dimensione del sensore, elaborazione, stabilizzazione, pipeline HDR… conta tutto. Direi persino che è il genere di differenza che “si vede” raramente senza un confronto affiancato.

Lo zoom: iPhone 15 bara… ma bara bene

È LA differenza che noto più in fretta quando passo da un modello all’altro: il 2x “pulito”.

  • iPhone 14: niente teleobiettivo e uno zoom digitale che arriva fino a 5x.
  • iPhone 15: un “teleobiettivo 2x 12 Mpx” attivato dal sensore quad-pixel e uno zoom digitale fino a 10x.

Apple spiega chiaramente l’approccio: iPhone 15 aggiunge un 2x di qualità ottica (0,5x / 1x / 2x) su un doppio modulo.

Nella vita reale, cosa cambia?

  • Per ritratti “naturali” (senza deformare il viso), il 2x è spesso più valorizzante.
  • Nella street photography, il 2x permette di inquadrare “stretto” senza dare l’impressione di incollare il telefono al soggetto.
  • Con bambini/animali (che si muovono), avere un’inquadratura più ravvicinata senza perdere troppo dettaglio aiuta davvero.

È un “vero” teleobiettivo? No. Il risultato assomiglia molto a un tele 2x in tante situazioni? Francamente sì, ed è questo il punto.

Ritratti: iPhone 15 semplifica (e conta)

iPhone 14 fa ritratti puliti, con controllo della profondità e illuminazione ritratto.
Ma iPhone 15 aggiunge una piccola magia molto “Apple”: non siete più obbligati a passare in modalità Ritratto.

Quando rileva una persona (o anche un cane/gatto) o quando toccate per mettere a fuoco, cattura automaticamente le informazioni di profondità, permettendo:

  • di attivare l’effetto ritratto subito,
  • oppure più tardi nell’app Foto,
  • e persino di cambiare il punto di messa a fuoco dopo lo scatto.

È il tipo di cosa che sembra un gadget… finché un giorno non perdete una foto perché eravate rimasti in modalità Foto invece che Ritratto. E succede a tutti. Apple insiste anche su un miglioramento in colore, bassa luce e risoluzione per questi ritratti di nuova generazione.

Ultra grandangolo: quasi status quo

Entrambi i modelli restano su un ultra grandangolo 12 Mpx, 13 mm, ƒ/2,4, 120°.
Quindi, se il vostro uso principale è:

  • paesaggi super ampi,
  • interni (immobiliare, stanze piccole),
  • foto di gruppo “con tutti dentro”…

…non vedrete una rivoluzione passando al 15.

La differenza si gioca piuttosto sull’elaborazione complessiva (HDR, colore, contrasto) perché iPhone 15 aggiorna Smart HDR e l’intera catena di calcolo.

HDR e resa: Smart HDR 4 vs Smart HDR 5

Apple non entra in ogni dettaglio (altrimenti sarebbe un paper scientifico), ma sappiamo almeno che:

  • iPhone 14: Smart HDR 4
  • iPhone 15: Smart HDR 5

E Apple collega questo a una resa più credibile nelle scene contrastate: toni della pelle più “veri”, alte luci meglio gestite, ombre più profonde…

Traduzione dal campo (perché si vive fuori, non in laboratorio):

  • in controluce (finestra dietro il soggetto, sole basso), iPhone 15 tende a bilanciare meglio volto + sfondo;
  • su scene molto luminose (neve, spiaggia), le alte luci possono essere gestite un po’ meglio.

Non sempre spettacolare, ma abbastanza costante da notarsi su una settimana di foto.

Bassa luce: iPhone 14 era già migliorato, iPhone 15 rifinisce

Apple aveva comunicato molto su Photonic Engine con iPhone 14: migliori prestazioni in luce media/scarsa, con miglioramenti dichiarati su ultra grandangolo, fotocamera frontale e fotocamera principale.
Poi arriva iPhone 15 dicendo: “ok, e adesso mettiamo una grossa fiches sul tavolo: 48 Mpx + 24 Mpx di default, Night mode migliorato, HDR migliorato, ritratti migliorati”.

Nella mia esperienza (e ne faccio tante, di foto un po’ tardi a Parigi quando la luce è pessima), il salto si vede soprattutto su:

  • il dettaglio (texture sulla fotocamera principale),
  • la flessibilità del 2x che mantiene una qualità decente anche la sera,
  • e la costanza: meno “foto buttate” perché l’elaborazione ha agganciato meglio.

Ma se fate principalmente foto notturne con l’ultra grandangolo, non è lì che l’aggiornamento è più evidente (ed è logico: sensore più piccolo, ottica più limitata).

Video: stessa base solida, ma iPhone 15 si spinge oltre con lo zoom

Su entrambi ritroviamo il trio che ha reso l’iPhone molto forte nei video:

  • Dolby Vision HDR fino a 4K 60 i/s,
  • Modalità Cinema fino a 4K HDR 30 i/s,
  • Modalità Azione fino a 2,8K 60 i/s.

La differenza netta è lo zoom digitale nei video:

  • iPhone 14: fino a 3x nei video
  • iPhone 15: fino a 6x nei video

Anche qui: non è una promessa di miracoli, ma per riprendere un momento “un po’ lontano” (palco, bambino in fondo al giardino, dettaglio architettonico), iPhone 15 vi dà più margine prima di finire nella poltiglia di pixel.

Fotocamera frontale: molto simile, ma iPhone 15 eredita le novità HDR/ritratto

A livello hardware, la base è simile:

  • 12 Mpx, ƒ/1,9, autofocus.

La differenza arriva soprattutto da:

  • Smart HDR 5 su iPhone 15 (vs HDR 4 su iPhone 14),
  • e la logica “ritratto di nuova generazione” che si applica anche alla fotocamera frontale (Apple dice che questi miglioramenti arrivano anche su TrueDepth).

Per i selfie, spesso si traduce in una resa della pelle un po’ più coerente in luce complicata (interni + finestra, neon, ecc.) e ritratti più “facili” da recuperare dopo.

E i punteggi da laboratorio, allora?

Io prendo sempre i punteggi con le pinze (i gusti in fotografia contano e un numero non vi dirà se amate una resa calda o neutra). Però è interessante notare che, lato DxOMark, diversi media francesi riportano uno scarto reale tra le due generazioni:

  • iPhone 14: punteggio 133 citato in un confronto (in particolare contro Pixel 7a).
  • iPhone 15: punteggio 145 riportato in diversi articoli (tra cui Le Monde e PhonAndroid).

Non è una verità assoluta, ma torna abbastanza con la sensazione: iPhone 15 è più completo in foto, soprattutto grazie al sensore principale e al 2x.

Quale iPhone scegliere in base al profilo (e alle abitudini fotografiche)

Vado dritto al punto: se la foto è davvero al centro della vostra scelta, iPhone 15 è più “future-proof” e più versatile. Però iPhone 14 resta un ottimo iPhone per tante persone, soprattutto se non vivete costantemente dentro l’app Fotocamera.

Nel fare la vostra scelta considerate l’opzione iPhone ricondizionato. CertiDeal è il leader del mercato per qualità dei prodotti e dei servizi offerti. Potete avere il vostro iPhone 14 ricondizionato a una frazione del prezzo del nuovo e con garanzie superiori. Lo stesso vale se cercate un iPhone 15. Un iPhone 15 ricondizionato vi costerà tra il 40% e il 50% in meno rispetto al nuovo.

In concreto, quando prendete un iPhone 14 o un iPhone 15 ricondizionato da CertiDeal, potete contare sulla nostra formula Garanzia 30/30:

  • 30 giorni di prova per testare l’iPhone nella vita reale (foto, batteria, rete, Face ID, tutto) e cambiare idea se serve.
  • 30 mesi di garanzia commerciale: copriamo il vostro dispositivo nel tempo, cosa davvero rara nel ricondizionato.
  • E soprattutto, prima di lasciare i nostri laboratori, ogni iPhone passa una serie di 32 test e verifiche (i “punti di controllo”) per assicurarci che tutto sia perfetto a livello tecnico.

Il piccolo bonus pratico è che spesso vi permette di puntare più in alto a parità di budget: per esempio passare dall’idea “iPhone 14 nuovo” a un iPhone 15 ricondizionato (e quindi godervi i 48 Mpx e lo zoom 2x più pulito) senza far esplodere la spesa. E se siete più da “affare”, iPhone 14 ricondizionato resta una scelta sicura, soprattutto se scattate molto in 1x.

Scegliete iPhone 15 se…

  • Fate molti ritratti (famiglia, amici, animali)
    Il combo 2x più pulito + ritratti di nuova generazione (con le info di profondità acquisite automaticamente e la messa a fuoco modificabile dopo) rende lo scatto molto più “senza stress”. È esattamente il tipo di evoluzione che si apprezza ogni giorno, non solo in vacanza.
  • Zoomate spesso senza pensarci
    Concerti, bambini su un campo, dettagli architettonici, street photo… il 2x di iPhone 15 è una comodità reale. Su iPhone 14, ci si ritrova prima a spingere sul digitale che liscia i dettagli.
  • Vi piace ritagliare dopo lo scatto
    Con il sensore principale da 48 Mpx (e lo “standard” a 24 Mpx), iPhone 15 vi dà più margine per ritagliare senza che l’immagine scenda troppo in qualità “solo social”.
  • Fotografate spesso in luce complicata (interno + finestra, fine giornata, luce mista)
    Tra Smart HDR più recente e pipeline fotografica, iPhone 15 tende a produrre immagini più consistenti: meno foto con pelle dal rendering strano o cieli che diventano macchie bianche.
  • Volete tenere l’iPhone a lungo
    Su 3–4 anni, 48 Mpx + 2x “pulito” sono miglioramenti che continuano a contare, soprattutto mentre aumentano usi ed esigenze.

    Scopri la scheda tecnica completa dell’iPhone 15

Scegliete iPhone 14 se…

  • Fate soprattutto foto “ricordo” in 1x
    Uscite, cene, vacanze, qualche ritratto… iPhone 14 è già molto solido. Se non zoomate molto e non ritagliate in modo compulsivo, potete essere perfettamente soddisfatti.
  • La priorità è il rapporto qualità/prezzo
    Spesso è il punto chiave. A un prezzo più dolce (in base a promo/usato/ricondizionato), iPhone 14 resta un acquisto coerente: buon sensore principale, ultra grandangolo ok, selfie affidabile.
  • Usate principalmente l’ultra grandangolo
    Paesaggi, stanze piccole, foto di gruppo: l’ultra grandangolo è molto simile tra i due. Se è la vostra focale “preferita”, iPhone 15 non vi darà uno shock visivo enorme.
  • Non volete complicarvi con file più pesanti / impostazioni
    Non è un problema in sé, ma alcuni preferiscono la semplicità “scatto e via”. iPhone 14, con i suoi 12 Mpx, mantiene un approccio molto diretto.

    Scopri la scheda tecnica completa dell’iPhone 14

Mini guida alla decisione

  • Vi capita spesso di dire “aspetta che zoomo” → iPhone 15
  • Le vostre foto migliori sono ritratti → iPhone 15
  • Ritagliate spesso per Instagram/stampe → iPhone 15
  • Fate soprattutto scatti in 1x, di giorno → iPhone 14
  • Volete il miglior affare senza sacrificare la qualità → iPhone 14 (spesso)

Il mio verdetto “profilo tipo”

Se dovessi semplificare al massimo: iPhone 15 è quello che sbaglia meno (soprattutto nei ritratti e al 2x), mentre iPhone 14 è quello che basta alla maggioranza finché non si pretende troppo dallo zoom e non si cerca di ritagliare a tutti i costi.

FAQ fotocamera iPhone 14 vs fotocamera iPhone 15

iPhone 15 fa foto migliori di iPhone 14 in pieno giorno?

Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto sulla fotocamera principale: il 24/48 Mpx aiuta sui dettagli fini.

Il “teleobiettivo 2x” di iPhone 15 è un vero teleobiettivo?

Non è un modulo separato tipo iPhone Pro. È un 2x attivato dal sensore quad-pixel (52 mm) e presentato come teleobiettivo 2x.

L’ultra grandangolo è migliore su iPhone 15?

Sulla scheda tecnica è molto simile (12 Mpx, ƒ/2,4, 120°). Le differenze arrivano piuttosto dall’elaborazione (HDR, resa).

Qual è la grande novità “pratica” su iPhone 15?

I ritratti di nuova generazione: acquisizione automatica della profondità e possibilità di regolare il focus dopo lo scatto.

Nei video c’è un salto tra iPhone 14 e 15?

Le modalità chiave ci sono su entrambi (4K Dolby Vision, Cinema, Azione). iPhone 15 si distingue soprattutto per uno zoom digitale nei video più alto (6x vs 3x).

I selfie cambiano molto?

A livello hardware, no (12 Mpx ƒ/1,9 con autofocus su entrambi). Però iPhone 15 eredita Smart HDR 5 e le novità ritratto.

Perché Apple è passata a 48 Mpx sugli iPhone “non Pro”?

Apple la presenta come una scelta per offrire più dettaglio e maggiore flessibilità (24 Mpx di default, 2x “optique-quality”) senza complicare l’uso.

Conclusione

Trovo che questo duello riassuma bene l’evoluzione attuale della fotografia su smartphone: si avanza meno con “nuove ottiche” e più con la combinazione sensore + calcolo + ergonomia. iPhone 14 aveva già messo giù una base seria con Photonic Engine e una fotocamera principale da 12 Mpx modernizzata.
iPhone 15, invece, fa una mossa più strategica: mette i 48 Mpx al centro, inventa un 2x credibile senza aggiungere un terzo modulo e rende il ritratto più “a prova di errore”.

E, onestamente, mi piace questa direzione. Non perché “48 > 12”, ma perché spinge la fotografia mobile verso qualcosa di più semplice da ottenere, soprattutto nelle scene quotidiane in cui non si hanno due minuti per regolare tutto.

Salvatore Macrí
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