{"id":2577,"date":"2026-06-25T14:51:33","date_gmt":"2026-06-25T13:51:33","guid":{"rendered":"https:\/\/mag.certideal.com\/?p=2577"},"modified":"2026-06-25T15:19:20","modified_gmt":"2026-06-25T14:19:20","slug":"sfondi-android-la-personalizzazione-che-cambia-davvero-il-telefono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mag.certideal.com\/it\/sfondi-android-la-personalizzazione-che-cambia-davvero-il-telefono\/","title":{"rendered":"Sfondi Android: la personalizzazione che cambia davvero il telefono"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cambiare sfondo su Android sembra una di quelle cose piccole, quasi banali. Si scarica un\u2019immagine, si imposta come schermata Home o blocco schermo e fine. In realt\u00e0, oggi lo <strong>sfondo Android<\/strong> \u00e8 diventato molto pi\u00f9 di un semplice fondale carino dietro le icone. \u00c8 una parte dell\u2019interfaccia, influenza i colori di sistema, cambia il modo in cui si leggono widget e notifiche, pu\u00f2 pesare sulla batteria nei telefoni OLED e, con l\u2019arrivo degli sfondi generati dall\u2019intelligenza artificiale, racconta anche dove sta andando la personalizzazione mobile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Android, da sempre, \u00e8 il sistema operativo della libert\u00e0 estetica. Widget, launcher, icon pack, schermate di blocco personalizzabili: tutto ruota intorno all\u2019idea che il telefono non debba essere uguale per tutti. Lo sfondo \u00e8 il primo strato di questa identit\u00e0. \u00c8 la cosa che si vede decine, forse centinaia di volte al giorno. E no, non \u00e8 un dettaglio da poco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni Google ha spostato il tema degli sfondi su un piano pi\u00f9 profondo. Con <strong>Material You<\/strong> e i colori dinamici introdotti da Android 12, il wallpaper non \u00e8 pi\u00f9 solo un\u2019immagine: diventa una sorgente cromatica da cui il sistema pu\u00f2 estrarre palette e tonalit\u00e0 da applicare all\u2019interfaccia. In pratica, uno sfondo ben scelto pu\u00f2 rendere coerenti pulsanti, menu, widget e alcuni elementi delle app compatibili. Google descrive i colori dinamici come una funzione che permette agli utenti di allineare tonalmente il dispositivo ai colori del proprio wallpaper o a una tinta scelta dal selettore degli sfondi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 gli sfondi Android contano pi\u00f9 di prima<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta lo sfondo era quasi solo decorazione. Sugli Android moderni, invece, entra in gioco un equilibrio pi\u00f9 sottile: estetica, leggibilit\u00e0, consumo energetico e coerenza dell\u2019interfaccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su un Pixel, un Samsung Galaxy, uno Xiaomi o un OPPO recente, la scelta dello sfondo pu\u00f2 influenzare la palette cromatica del sistema. Il menu <strong>Sfondo e stile<\/strong> consente di cambiare la combinazione colori partendo dal wallpaper o da colori base, e questo cambia la percezione dell\u2019intero telefono. Google stessa indica che da questa sezione si pu\u00f2 modificare la palette legata allo sfondo e scegliere colori alternativi per l\u2019interfaccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa interessante \u00e8 che Android non si limita pi\u00f9 a \u201cmostrare\u201d un\u2019immagine. La analizza, ne prende alcune tonalit\u00e0 dominanti e le usa per costruire un\u2019esperienza visiva pi\u00f9 personale. Material Design spiega che il colore generato dall\u2019utente deriva proprio dallo sfondo: l\u2019immagine viene analizzata digitalmente, viene scelto un colore sorgente e da l\u00ec vengono ricavate tonalit\u00e0 assegnate ai vari ruoli cromatici dell\u2019interfaccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 una delle differenze pi\u00f9 concrete tra Android e altri ecosistemi pi\u00f9 chiusi. Non serve stravolgere tutto con launcher complessi: a volte basta uno sfondo scelto con criterio per cambiare la \u201ctemperatura\u201d del telefono. Un\u2019immagine dai toni sabbia render\u00e0 tutto pi\u00f9 morbido, una foto con blu e viola tirer\u00e0 fuori palette fredde e moderne, un wallpaper nero o grigio scuro dar\u00e0 un look pi\u00f9 tecnico e minimale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tipologie di sfondi Android: statici, animati, AMOLED e AI<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli sfondi Android oggi si dividono in varie famiglie, ognuna con un carattere preciso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <strong>sfondi statici<\/strong> restano la scelta pi\u00f9 pulita. Foto, illustrazioni, pattern geometrici, paesaggi, texture astratte. Sono leggeri, non consumano risorse in background e funzionano bene su qualsiasi smartphone. Sono anche quelli che rendono meglio con Material You, perch\u00e9 l\u2019estrazione dei colori \u00e8 stabile e prevedibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <strong>sfondi animati<\/strong> hanno sempre avuto un fascino particolare su Android. Alcuni sono eleganti, altri sembrano usciti da un telefono del 2012 con troppi effetti inutili. Il problema non \u00e8 l\u2019animazione in s\u00e9, ma la qualit\u00e0. Uno sfondo live ben fatto pu\u00f2 dare profondit\u00e0 alla schermata Home senza diventare fastidioso. Uno sfondo troppo carico, invece, rende difficile leggere le icone e dopo due giorni stanca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <strong>sfondi AMOLED<\/strong> sono pensati per i display OLED e AMOLED, ormai molto diffusi anche nella fascia media. Qui il nero vero ha un senso tecnico: nei pannelli OLED ogni pixel emette luce in modo indipendente, quindi le aree nere possono consumare meno rispetto a immagini molto luminose. La differenza non trasforma magicamente l\u2019autonomia, ma su telefoni con Always-on display, schermate spesso accese e luminosit\u00e0 alta pu\u00f2 avere un piccolo impatto. Studi e analisi sul consumo degli schermi OLED confermano che i colori chiari richiedono pi\u00f9 energia rispetto a contenuti scuri, mentre il dark mode pu\u00f2 portare risparmi misurabili su AMOLED.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi ci sono gli <strong>sfondi generati dall\u2019AI<\/strong>, la categoria pi\u00f9 recente e, francamente, anche la pi\u00f9 interessante. Google sui Pixel permette di creare wallpaper con AI, emoji wallpaper e foto con effetti speciali direttamente dalla personalizzazione del telefono. Il supporto ufficiale Pixel parla esplicitamente di sfondi AI, sfondi emoji e immagini con effetti applicabili a schermata Home e blocco schermo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui il punto non \u00e8 solo \u201cwow, l\u2019intelligenza artificiale fa un\u2019immagine\u201d. Il punto \u00e8 che lo sfondo diventa meno standard. Non si cerca pi\u00f9 soltanto una foto gi\u00e0 pronta: si costruisce un\u2019estetica su misura, anche partendo da prompt o combinazioni visive predefinite. \u00c8 una direzione che mi convince a met\u00e0: bella per chi vuole unicit\u00e0, meno bella quando produce immagini troppo artificiali, tutte lucide, tutte perfette, tutte con quella patina da generatore AI che ormai si riconosce al volo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sfondi Android e leggibilit\u00e0: il problema che molti ignorano<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sfondo pi\u00f9 bello del mondo pu\u00f2 diventare pessimo se rende il telefono meno leggibile. \u00c8 un punto sottovalutato. Android vive di icone, badge, widget, orologi, scorciatoie e notifiche. Se sotto c\u2019\u00e8 una foto troppo caotica, il risultato \u00e8 confusione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli sfondi migliori per Android non sono necessariamente quelli pi\u00f9 spettacolari. Spesso funzionano meglio quelli con una zona pulita nella parte alta o centrale, colori non troppo aggressivi e contrasto sufficiente. Una foto urbana piena di dettagli pu\u00f2 essere bellissima nella galleria, ma pessima dietro le icone. Un paesaggio sfocato, un pattern morbido o un\u2019illustrazione minimale sono molto pi\u00f9 pratici nell\u2019uso quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si vede anche la differenza tra <strong>sfondo Home<\/strong> e <strong>sfondo blocco schermo<\/strong>. La schermata di blocco pu\u00f2 permettersi immagini pi\u00f9 scenografiche, perch\u00e9 ha meno elementi fissi. La Home, invece, ha bisogno di respirare. Widget meteo, calendario, barra Google, cartelle e icone chiedono spazio visivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A mio parere, il miglior compromesso \u00e8 usare uno sfondo pi\u00f9 fotografico o emozionale per il blocco schermo e uno pi\u00f9 pulito per la Home. Non \u00e8 una regola universale, ma \u00e8 il modo pi\u00f9 sensato per avere personalit\u00e0 senza sacrificare usabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dove trovare sfondi Android affidabili<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mondo degli sfondi Android \u00e8 enorme, ma non tutto merita fiducia. Ci sono app piene di pubblicit\u00e0, siti che riciclano immagini a bassa qualit\u00e0, raccolte con copyright dubbio e APK da evitare senza pensarci troppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le fonti pi\u00f9 sicure restano quelle interne al telefono, le app presenti sul Play Store con buona reputazione e piattaforme fotografiche note. Tra le app pi\u00f9 popolari troviamo <strong>Zedge<\/strong>, che su Google Play dichiara milioni di wallpaper, suonerie, live photos e strumenti AI, con oltre 500 milioni di download e una valutazione molto alta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Backdrops<\/strong> \u00e8 un\u2019altra app storica per chi cerca sfondi curati, con categorie come minimal, pattern, natura, spazio, astratti, geometrici e sfondi dark friendly per AMOLED. \u00c8 meno \u201ctutto per tutti\u201d rispetto a Zedge, ma proprio per questo spesso d\u00e0 una sensazione pi\u00f9 editoriale, pi\u00f9 selezionata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Walli<\/strong> punta invece sulla componente artistica: la scheda Play Store parla di una raccolta selezionata di wallpaper creati da una community globale di artisti. \u00c8 una proposta interessante per chi non vuole il solito sfondo generico in 4K che si trova ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Muzei Live Wallpaper<\/strong> merita un discorso a parte. Non \u00e8 l\u2019app per chi vuole il wallpaper pi\u00f9 aggressivo o futuristico, ma per chi ama un approccio pi\u00f9 elegante. Aggiorna la Home con opere d\u2019arte famose e attenua l\u2019immagine con sfocatura e oscuramento per mantenere icone e widget in primo piano. \u00c8 una scelta quasi da \u201cAndroid colto\u201d, se mi passate l\u2019espressione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le fotografie, Unsplash resta una risorsa molto forte, anche se su Android \u00e8 spesso pi\u00f9 comodo passare da app e client collegati alla sua libreria. Il tema, per\u00f2, \u00e8 sempre lo stesso: meglio una foto ad alta risoluzione, ben composta e con licenza chiara che dieci immagini prese da siti pieni di popup.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Privacy e sicurezza: gli sfondi non sono sempre innocui<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui serve un po\u2019 di realismo. Uno sfondo \u00e8 un\u2019immagine, certo. Ma molte app di sfondi non si limitano a salvare immagini: chiedono permessi, mostrano pubblicit\u00e0, tracciano preferenze, propongono acquisti in-app, raccolgono dati tecnici o spingono notifiche. Non tutte lo fanno in modo problematico, ma il settore \u00e8 abbastanza affollato da meritare attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google Play Protect controlla le app durante l\u2019installazione e scansiona regolarmente il dispositivo, potendo avvisare, disattivare o rimuovere app potenzialmente dannose. \u00c8 una protezione importante, soprattutto quando si installano app molto popolari ma piene di contenuti generati da terzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto pi\u00f9 delicato riguarda gli APK scaricati fuori dal Play Store. Per uno sfondo non vale quasi mai la pena correre rischi. Una ricerca accademica sui mercati di app modificate ha rilevato che le app modded sono pi\u00f9 rischiose rispetto alle versioni ufficiali e spesso richiedono permessi aggiuntivi. Anche se non si parla solo di app per wallpaper, il principio resta valido: per personalizzare la Home non ha senso aprire la porta ad app non verificate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Android offre anche un pannello privacy da cui vedere quali app accedono ai dati e quali permessi usano. \u00c8 una funzione utile perch\u00e9 molte persone installano app \u201cleggere\u201d senza mai guardare davvero cosa chiedono.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Risoluzione, formato e qualit\u00e0: perch\u00e9 il 4K non basta<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mondo degli sfondi Android si abusa spesso della parola <strong>4K<\/strong>. Sembra una garanzia, ma non lo \u00e8. Un wallpaper pu\u00f2 essere 4K e brutto, compresso male, pieno di artefatti o tagliato nel modo sbagliato per il display.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli smartphone Android moderni hanno rapporti di forma molto allungati: 19.5:9, 20:9, a volte anche oltre. Questo significa che una classica immagine orizzontale da desktop non funziona sempre bene. Viene ritagliata, zoomata, adattata. Il risultato pu\u00f2 perdere il soggetto principale o diventare sfocato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la Home servono immagini verticali o comunque adatte al formato smartphone. Per il blocco schermo si pu\u00f2 osare di pi\u00f9, soprattutto se il sistema consente di regolare posizione e zoom. Sui pieghevoli, il discorso cambia ancora: un Galaxy Z Fold o un Pixel Fold hanno schermi interni pi\u00f9 quadrati e sfondi pensati per telefoni tradizionali possono risultare strani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La qualit\u00e0 vera non \u00e8 solo risoluzione. \u00c8 composizione. Uno sfondo buono lascia spazio agli elementi dell\u2019interfaccia, non combatte contro le icone, non trasforma ogni schermata in un poster caotico. Su Android, dove si possono aggiungere widget complessi, questo pesa parecchio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La tendenza 2026: sfondi pi\u00f9 intelligenti, meno casuali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La direzione \u00e8 chiara: gli sfondi Android stanno diventando pi\u00f9 integrati nel sistema. Google spinge su AI wallpaper, emoji wallpaper, effetti dinamici e palette automatiche. I produttori aggiungono temi proprietari, lock screen pi\u00f9 ricche e raccolte stagionali. Le app di terze parti rispondono con cataloghi enormi, creazioni artistiche e strumenti generativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che manca, a volte, \u00e8 gusto. Android d\u00e0 tantissima libert\u00e0, ma la libert\u00e0 senza criterio porta spesso a Home disordinate, icone illeggibili, widget buttati l\u00ec e sfondi spettacolari ma poco funzionali. Da blogger tech, qui la mia posizione \u00e8 abbastanza netta: la personalizzazione migliore non \u00e8 quella pi\u00f9 vistosa, \u00e8 quella che fa sembrare il telefono pi\u00f9 tuo senza renderlo meno comodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno sfondo Android riuscito deve fare tre cose: valorizzare il display, dialogare con i colori del sistema e non ostacolare l\u2019uso quotidiano. Quando ci riesce, il telefono sembra nuovo anche senza cambiare launcher, icon pack o tema completo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>FAQ sugli sfondi Android<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Qual \u00e8 il formato migliore per uno sfondo Android?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il formato migliore \u00e8 verticale e vicino al rapporto di forma dello smartphone. Per molti telefoni recenti funzionano bene immagini alte, in 1080 x 2400 pixel, 1440 x 3200 pixel o risoluzioni simili. La cosa pi\u00f9 importante, per\u00f2, \u00e8 che il soggetto non sia troppo vicino ai bordi, perch\u00e9 Android pu\u00f2 ritagliare o zoomare l\u2019immagine.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli sfondi neri fanno risparmiare batteria?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, ma soprattutto sui display OLED e AMOLED. Su questi pannelli le aree nere possono consumare meno energia perch\u00e9 i pixel emettono luce singolarmente. Su display LCD il vantaggio \u00e8 molto pi\u00f9 limitato, perch\u00e9 la retroilluminazione resta attiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli sfondi animati consumano pi\u00f9 batteria?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possono consumare pi\u00f9 batteria rispetto a uno sfondo statico, soprattutto se sono complessi, molto luminosi o costantemente in movimento. Gli sfondi live ben ottimizzati hanno un impatto pi\u00f9 contenuto, ma restano meno leggeri di una semplice immagine statica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Meglio usare app di sfondi o immagini scaricate dal web?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dipende dalla fonte. Le app note su Google Play offrono comodit\u00e0, categorie e aggiornamenti continui. Le immagini dal web possono essere ottime, ma conviene usare piattaforme affidabili, con alta risoluzione e licenze chiare. Gli APK esterni per scaricare sfondi non sono una buona idea.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Material You funziona con qualsiasi sfondo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, sui dispositivi compatibili Android pu\u00f2 estrarre colori da molti wallpaper, ma il risultato cambia molto in base all\u2019immagine. Sfondi con poche tonalit\u00e0 chiare e definite producono palette pi\u00f9 coerenti. Immagini caotiche o troppo miste possono generare combinazioni meno eleganti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli sfondi AI sono disponibili su tutti gli Android?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. Le funzioni AI integrate dipendono dal produttore e dal modello. I Pixel recenti hanno strumenti dedicati per creare e personalizzare wallpaper AI, mentre altri brand offrono soluzioni proprie o richiedono app esterne.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00c8 meglio avere lo stesso sfondo su Home e blocco schermo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista estetico pu\u00f2 essere piacevole, ma non \u00e8 sempre la scelta pi\u00f9 pratica. Il blocco schermo pu\u00f2 reggere immagini pi\u00f9 scenografiche, mentre la Home funziona meglio con wallpaper pi\u00f9 puliti e leggibili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Considerazioni finali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <strong>sfondi Android<\/strong> sono una delle forme pi\u00f9 immediate di personalizzazione, ma nel 2026 non sono pi\u00f9 soltanto un vezzo estetico. Sono diventati parte del linguaggio visivo del sistema, soprattutto da quando Android usa il wallpaper per generare colori dinamici e dare coerenza all\u2019interfaccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia lettura \u00e8 semplice: il wallpaper perfetto non \u00e8 quello pi\u00f9 appariscente, ma quello che riesce a far sembrare il telefono personale, leggibile e piacevole ogni giorno. Gli sfondi AI sono curiosi, quelli AMOLED hanno senso sui display giusti, le app come Zedge, Backdrops, Walli e Muzei coprono gusti molto diversi. Per\u00f2 la vera differenza la fa sempre la scelta finale: un\u2019immagine bella, pulita, adatta al display e coerente con il modo in cui si usa il telefono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Android resta il posto migliore per chi ama cambiare pelle allo smartphone. Basta non confondere personalizzazione con caos.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cambiare sfondo su Android sembra una di quelle cose piccole, quasi banali. Si scarica un\u2019immagine, si imposta come schermata Home o blocco schermo e fine. 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